Il futuro dell’energia rinnovabile

Come si prospetta il nostro futuro? Più verde e pulito! Le nuove fonti di energia stanno infatti prendendo sempre più spazio e presto si sostituiranno definitivamente ai combustibili fossili.

In molti Paesi del mondo, Italia compresa, si è fatta un’importante scelta: impiegare sempre più le energie rinnovabili per raggiungere entro il 2030 un grande obiettivo, ovvero eliminare le fonti fossili.

Per arrivare a questo risultato, è necessario accelerare la decarbonizzazione e intraprendere altre azioni come la riduzione delle emissioni, e migliorare così l’efficienza energetica. 

Le strategie attuate fino ad ora, e da attuare nei prossimi anni, sono utili a rendere l’economia e il sistema energetico degli stati membri della UE sempre più sicuro e sostenibile.

Si stanno prendendo tutte le misure necessarie affinché questo decennio, partito un po’ sottotono a causa della pandemia da Covid19, termini in bellezza con la riduzione delle emissioni di gas, nocive e altamente tossiche, e l’aumento dello sfruttamento delle energie rinnovabili.

La transizione energetica è infatti una delle più grandi sfide della nostra epoca e, se vogliamo raggiungere i traguardi sperati, dobbiamo tutti essere parte attiva di questo processo contribuendo con azioni concrete affinché non resti solo un grande sogno nel cassetto. 

In primis chi produce energia, ma anche tutti gli altri settori economici devono essere coinvolti, nessuno escluso.

Nel 2050 il super obiettivo da raggiungere è l’impatto climatico zero per tutta l’Europa.

Che differenza c’è fra le fonti rinnovabili e quelle fossili?

Anche le energie rinnovabili hanno però una loro vita, non durano per sempre e non sono infinite, ci rassicura il fatto che saranno sempre più importanti e presenti nel nostro prossimo futuro.

Si prevede infatti che entro il 2035 il 25% dell’energia, su scala mondiale, sarà rinnovabile e, solo cinque anni dopo, si taglierà il traguardo del 40%, soprattutto per quanto riguarda l’energia eolica e quella solare.

Ma quando parliamo di energie rinnovabili e fossili cosa intendiamo?

Per risorse fossili si intendono i combustili, utilizzati senza alcun controllo per molti anni, addirittura per secoli e destinati ad esaurirsi a breve.
Oltre ad essere ormai in esaurimento, queste energie fossili hanno creato delle conseguenze letali per il nostro Pianeta che, come ormai tutti sappiamo, risulta essere sempre più malato.

Al contrario di quelle fossili, le fonti rinnovabili si generano invece in maniera naturale dalla Terra, non sono inquinanti e hanno una caratteristica importantissima: si rigenerano.
Queste risorse sono in grado di trasformare l’energia attingendo alla forza del vento, ai raggi del sole, al mare e alle sue correnti, alle precipitazioni, al calore terrestre o producendola dagli scarti vegetali e animali (biomasse).

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Quali sono le energie rinnovabili che useremo nel nostro futuro?

Vogliamo stilare una classifica?
La medaglia d’oro va consegnata senza dubbio all’energia solare.

Questa energia ha delle caratteristiche che la rendono la migliore tra le fonti rinnovabili:
 

  • Costa poco
  • Può soddisfare il fabbisogno energetico dell’intera umanità
  • Perfetta per uso aziendale e domestico
  • Bassissimo impatto ambientale 
  • Fonte inesauribile (o quasi), viene prodotta dai raggi del sole

Tra tanti vantaggi ci sono però dei limiti come la difficoltà di raccolta, di trasformazione e il fatto che la sua produzione dipende totalmente dalle condizioni metereologiche. 

Sempre in alta posizione sul podio e sempre più in espansione troviamo l’energia eolica ovvero quella generata dall’azione del vento. Si prevede durerà a lungo, gli impianti che la trasformano richiedono poca manutenzione, ma la sua azione non è stabile, varia quotidianamente, “cambia come cambia il vento” si potrebbe affermare.

A seguire troviamo l’energia idroelettrica, prodotta dall’acqua, con alti livelli di efficienza e tra le più pulite. Molto diffusa, attualmente copre il 70% del fabbisogno energetico di molti Paesi del mondo, ha un ridottissimo impatto ambientale, ma, a causa della costruzione di grandi bacini idroelettrici, non è il massimo se si guarda all’aspetto socio-economico.

Anche l’energia geotermica, generata dal nucleo della Terra, è destinata a durare a lungo nel tempo ed è ideale perché sempre a disposizione, 24h su 24h.

Purtroppo al momento accontenta una percentuale esigua del fabbisogno mondiale.
Di seguito anche la bioenergia ricavata non solo dai rifiuti generati dagli organismi biologici, ma anche da biocombustili (etanolo e bio-diesel). 

L’energia mareomotrice, ricavata grazie alle maree e tramite la quale si ottiene energia elettrica con un sistema a turbine, è tra le più “giovani”, è perfetta per rispondere alle esigenze dei centri costieri. Essendo tra le ultime sperimentate, per ora risulta ancora troppo poco sfruttata.

In fondo alla classifica, ma non per questo meno importante, l’energia cinetica ovvero quella prodotta da noi esseri umani, dai nostri passi. Sembra incredibile, ma si stanno già progettando veri e propri pavimenti capaci di sfruttare l’energia che produciamo camminando.

Anche l’energia delle centrali a idrogeno avrà un ruolo sempre più di spicco, non sarà più un mix tra fonti rinnovabili e non, ma produrrà energia elettrica solo dall’idrogeno tramite l’energia solare.

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